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Tipo Gara:

Competitiva
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Data Evento:

06/09/2020 10:30
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Luogo:

Zoldo Alto (Belluno) Veneto
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Lunghezza:

18.00 km
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Dislivello:

1300 m
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Punti ITRA:

0

SCADENZA ISCRIZIONE:

06/09/2020

PAGAMENTO

Pagamento: Anticipato o Giorno della gara
Costo: 20 € -
Iban:
Intestazione Bonifico:

CONTATTI

Transpelmo Skyrace

La partenza e l’arrivo sono a Palafavera, nell’alta Val di Zoldo. Il tracciato di 18km intensi e spettacolari, non è da sottovalutare sia per i tipi di terreno che per la distribuzione dei dislivelli. 
Dopo il 1° km su terreno veloce si affronteranno i primi 350m D+ di single-track nel bosco. Si prosegue poi in quota sull’ ampio sentiero 742, attraversando vasti pascoli  e distese di mughi, alternando lievi discese e leggere salite fino al rifugio Venezia, dove sarà attrezzato il primo ristoro. Da qui inizia l’impegnativa salita del sentiero Flaibani, che con 600m D+ e passando per una prima forcelletta con un breve tratto attrezzato con corde fisse, porta ad un ripido e impegnativo ghiaione ed infine alla panoramica forcella di Val d’Arcia (m.2475). Qui verrà allestito il secondo punto di ristoro (solo liquido). La discesa si svolge, sul versante opposto. Inizialmente su terreno molto tecnico si prosegue poi per il lungo e veloce ghiaione sotto ai 1000m dell’incombente parete Nord. Qui gli specialisti della discesa possono fare la differenza. Tratti più tecnici si alternano alla veloce discesa del sentiero 742 che vi porta fino al passo Staulanza, dove verrà allestito il terzo ristoro. Ora, superato un breve ma selettivo dislivello di 100m D+, inizia la fase finale della gara con gli ultimi km in discesa fra i boschi su terra ed erba, che porterà all’arrivo di Palafavera. 
Chi non ambisce solo alla prestazione, ma decide di dare uno sguardo in più, rimarrà affascinato dai panorami spettacolari che spaziano a 360° su cime e valli Dolomitiche. Il Pelmo, per la sua particolare forma che ricorda un gigantesco sedile, è definito dai locali il Caregon del Padreterno, il trono di Dio. La leggenda narra che Dio, conclusa la creazione delle Dolomiti, si sedette esausto proprio sul Pelmo per ammirare la sua opera.