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5 video motivazionali per il trail running

Proviamo a “ricaricare” la nostra motivazione con alcuni interessanti video disponibili su You Tube

Passata la stagione estiva lavoro e stress hanno preso il sopravvento sugli allenamenti? Il maltempo implacabile di novembre ti ha costretto in casa sul divano? E allora perché non approfittare della pausa forzata e invece di smanettare sui social proviamo a “ricaricare” la nostra motivazione con alcuni interessanti video disponibili su You Tube?

trailrunworld.com

Prima di iniziare la visione dei video, un piccolo suggerimento. Nel caso non siate avvezzi all’inglese, basta attivare i sottotitoli e poi cliccare su “Inpostazioni-sottotitoli-traduzione automatica-italiano”. Anche se a volte con qualche stranezza, la traduzione automatica funziona piuttosto bene ed i dialoghi sono ben sincronizzati e comprensibili.

Ecco a voi, 5 video motivazionali Trail Running

  • Kilian Jornet - How do I train (again and again)

 Dal canale You Tube dell’azienda Sunto, è visibile questo breve video motivazionale incentrata sulla storia –strettamente atletica- del più famoso trail runner al mondo: Kilian Jornet.

Anche se concepito in qualche passaggio quasi come un video clip (con alcune frasi motivazionali ripetute quasi ossessivamente), il cortometraggio mostra Kilian raccontare alcuni momenti fondamentali della sua vita da atleta, ma anche come una persona che –letteralmente- non riesce a stare fermo. Significativo il racconto dell’esperienza di una delle rare vacanze della sua vita, durata pochissime ore perché la voglia di muoversi e di correre in quota era talmente tanta che neanche una spiaggia isolata e la presenza della compagna sono riusciti a scalfire! 

 

  • Motivational Running 1

 Classico video dalla musica accattivante e dalle immagini strepitose (da brividi la corsa su un crinale roccioso-sabbioso in quota!), da guardare per darsi letteralmente “la giusta carica” magari prima di una gara importante o solamente in quei momenti in cui la motivazione potrebbe venire meno. Totalmente immagini & musica senza commenti, il video di produzione francese mostra i momenti clou di una gara di trail running, dalla partenza in slow-motion alle corse nei sentieri pieni di vegetazione, fino ai crinali larghi giusto il diametro di una scarpa (e a volte anche meno!).

 

  • THE WHY | Running 100 Miles

 “Make friends with pain and you’ll never be alone” (trad.: “Fai amicizia con il dolore e non sarai mai più solo”). Con questa frase (non proprio motivazionale…) si apre il video su questo Ultra Trail da 100 km. Video da oltre 1 milione di visualizzazioni, in realtà di motivazionale ha molto eccome! Il cortometraggio è pieno di momenti in cui i protagonisti raccontano come riescano a trovare la giusta motivazione e la giusta stabilità “mentale” per affrontare un percorso di 100km. Certo, il paesaggio aiuta moltissimo (siamo in Colorado, Usa) ma la forza di concludere una gara così massacrante a livello fisico arriva solo da una buona preparazione e tanta, ma tanta volontà interiore.

 

  • Mile for Mile: a film about trail running and conservation in Patagonia

Ricucire il rapporto tra essere umani e natura attraverso il trail running e sensibilizzare così le popolazioni locali ed internazionali ad una maggiore responsabilità: è questo l’obiettivo che si pone il cortometraggio in questione. Un gruppo di giovani runners si spinge nella  Patagonia più selvaggia e attraverso la loro esperienza cerca di portare all’attenzione di tutti le responsabilità dell’uomo nel cambiamento del paesaggio che solo Madre Natura può preservare. L’intento, alla fine, è quello di creare sentieri dedicsti al Trail per poter “connettere” meglio l’uomo e questa vasta zona dell’America meridionale in modo da preservarla al meglio.

 

  • Inarrestabile – video emozionale

 Per ultimo infine, una produzione italiana (anche se comunque recitato in inglese), che non affronta direttamente il tema del trail running ma punta l’obiettivo sulla forte motivazione nel compiere una impresa sportiva, professionale o intima e personale che sia. Montaggio serrato e tantissime riflessioni su cosa spinge un atleta (o aspirante tale) ad affrontare sacrifici e difficoltà, pur di arrivare a “fare centro”.

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