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Gare trail e territorio: la sintesi del Valdambra Trail

Paolo Grazzini racconta la genesi dell’evento toscano

Prendi una piccola valle toscana, praticamente a due passi dai 4 punti cardinali dell’intera regione, la Toscana. Ecco il mix vincente su cui punta il Valdambra Trail, gara di corsa in montagna che si terrà a Badia di Agnano (Arezzo) il 10 e 11 ottobre 2020 (qui potete trovare la scheda della gara nell’archivio di trailrunworld).

“La nostra gara punta molto sulla promozione del territorio, sia dal punto di vista storico che paesaggistico” dice con orgoglio uno degli organizzatori, Paolo Grazzini.

Domanda – Paolo, prova a descriverci questa gara, soprattutto l’edizione di quest’anno…

Risposta – Quella di quest’anno è la 4° edizione del trail e la 3° per l’ultra. Si sta programmando giorno per giorno che passa, stiamo dando spazio a tutte le esigenze cercando di garantire tutti i servizi possibili e che saranno permessi con le restrizioni anti-covid. Pensiamo tutto sommato di fare una edizione non tanto diversa dalle precedenti. E gli ultimi numeri ci stanno dando ragione. Abbiamo un numero superiore alle aspettative. I permessi ci garantiranno una manifestazione quasi "normale". Saranno presenti oltre ai vincitori della 55km dell’anno scorso Alex Tucci e la nazionale Lidia Mongelli, la gara vedrà anche il ritorno di Matteo Lucchese campione italiano della 100k e vincitore nel 2018 insieme a  Donatello Rota che cercherà la rivincita dopo il secondo posto proprio dietro a Matteo Lucchese nella 50k della Bettona Crossing. Sempre nella 55km avremo anche la presenza di Giulia Botti, Campionessa italiana di trail. Avremo il campione del mondo a squadre, il nazionale Alex Baldaccini nella 29km e un grande  atleta come Normanno di Gennaro vincitore della 100km del passatore nel 1988 stabilendo anche il record della manifestazione.

trailrunworld.com

D – Molte gare di trail quest’anno (qui l’archivio in continuo aggiornamento, n.d.r.) si sono tenute purtroppo limitando quella che è una delle parti più belle, ovvero i momenti ludici con i festeggiamenti, i pasta party, ecc.. E’ una cosa che accadrà anche al vostro evento o siete riusciti in  qualche modo a trovare una soluzione che coniugasse il tutto con le nuove regole?

R – Sì, quella ludica è effettivamente una parte fondamentale delle gare trail, e questo evento nasce da un’idea basata proprio sulla valorizzazione del territorio, con cene feste, ecc. Avremo la cena post-briefing sicuramente, e ci saranno sicuramente difficoltà diverse rispetto agli anni scorsi, ma credo che riusciremo a garantire una buona parte “ludica”. L’anno scorso avevamo anche tante iniziative collaterali, come ad esempio un evento con le scuole medie riguardo l’approccio all’orienteering, il tutto insieme alle famiglie locali e degli atleti partecipanti alla gara, abbiamo fatto iniziative per la valorizzazione della storia del borgo, informazioni molto apprezzate anche dai trail runners. Insomma tante iniziative e tanta attenzione al territorio, l’amministrazione locale ci supporta molto, la nostra vallata è piccolina ma rimane un punto turisticamente molto strategico: 30 km da Arezzo, 20 km da Siena, 50 km da Firenze, l’appennino tosco romagnolo a due passi. Insomma chi viene in vacanza da noi può visitare l’intera toscana che è praticamente a portata di mano. Per il 2021 stiamo preparando un programma che coinvolgerà tutta la vallata, insieme a tutte le varie pro loco di tutti i borghi della zona in un percorso fatto di manifestazioni sportive, enogastronomiche, con coinvolgimento delle associazioni ambientaliste, di volontariato…insomma una cosa che metterà insieme con maggior forza il territorio locale.

D – Parliamo ora del tracciato della vostra gara…come la descriveresti?

R – Tutti pensano al nostro territorio come la classica collina toscana, dolce e senza grandi vette. Invece se prendiamo ad esempio l’ultra da 50 km, ci è stato detto dagli atleti che si tratta di un percorso molto impegnativo, tra classica strada bianca sterrata toscana, percorso nel bosco tra castagni e alberi vari, ma anche parte rocciosa dove bisogna mettere le mani sulle ginocchia per salire. Insomma un bel panorama che cambia in continuazione. La gara da 28 km è ovviamente meno dura ma non per questo meno bella, con il percorso che si snoda nell’entroterra toscano. Al momento il percorso rimane lo stesso rispetto all’anno scorso, quando già era stato modificato.

D –Come vedete il mondo trail in questo momento? Collaborate molto con altre realtà?

R – Qui la collaborazione è nata con il gruppo di ricerche storiche e il gruppo dell’associazione “we love insulina, che è un movimento che non nasce dall’atletica, ma da una situazione di malasanità, e che si propone di fare informazione attraverso l’atletica riguardo il diabete di tipo 1.  L’associazione ha organizzato e promosso tantissime iniziative negli ultimi anni e tante ne farà ancora. Abbiamo anche l’appoggio di varie associazioni della vallata e poi collaboriamo con il gruppo organizzatore del Circuito delle Valli Aretine. Quest’anno purtroppo non ha potuto prendere il via definitivo per colpa dell’emergenza Covid, speriamo nell’anno prossimo, per noi è un vanto e un onore poterne fare parte.

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