Reiterer e Petersen trionfano alla dodicesima Brixen Dolomiten Marathon

In una giornata di cielo sereno e temperature estive il campione italiano di trail lungo Andreas Reiterer (Avelengo) ha percorso i 42,2 chilometri di distanza con un dislivello di 2450 metri in 3h43’11”, mentre Severine Petersen, atleta originaria di Monaco di Baviera che da tempo vive in parte a Colle Isarco, ha raggiunto il traguardo per prima dopo 4h38’32”. Nella città vescovile sono stati impegnati nel grande fine settimana dedicato alla corsa più di 1200 atlete e atleti. 

Andreas Reiterer è stato in testa dall’inizio alla fine della Brixen Dolomiten Marathon. Solo una settimana fa il 29enne di Avelengo aveva dovuto gettare la spugna al Lavaredo Ultra Trail a causa di un infortunio alla schiena. Sabato mattina Reiterer si è mostrato ripreso quasi del tutto, anche se nell’intervista al traguardo sulla Plose ha dichiarato di sentire ancora un po’ di dolore alla schiena. L’asso altoatesino della corsa dell’Asics Trail Team ha imposto il suo ritmo fin dall’inizio. Passata buona metà della gara, aveva un vantaggio di sette minuti sugli inseguitori, un vantaggio che ha incrementato ulteriormente nell’ultima, ripida salita verso il traguardo sulla montagna di Bressanone. Reiterer si è potuto concedere addirittura un piccolo giro extra di 2 chilometri, perché – nonostante la perfetta segnalazione del percorso – ha perso per un attimo la strada.

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Alla fine Reiterer, che sabato ha ottenuto la seconda vittoria alla Brixen Dolomiten Marathon dopo il trionfo nel 2019, ha avuto un vantaggio di un quarto d’ora su Matthäus Zöggeler (Verano), che si è assicurato la seconda posizione. Il 24enne dell’ASV Telmekom Team Südtirol è stato a lungo alle spalle di Matteo Vecchietti (Atletica Valle di Cembra), ma poi l’altoatesino ha superato il trentino nell’ultima salita. Con un tempo di 3h57’54” Zöggeler è riuscito a rimanere sotto le 4 ore, un tempo che Vecchietti, classificatosi terzo, ha mancato per due soli secondi. Nonostante ciò quest’ultimo, specialista delle gare in piano, si è ritenuto molto soddisfatto di aver ottenuto un podio. Il quarto posto è andato all’altoatesino d’origine e statunitense d’adozione Matthias Messner, mentre al quinto posto si è classificato lo statunitense Jeff Schuler. Helmuth Mair, atleta di casa e vincitore della scorsa edizione, ha concluso la gara al settimo posto.

Severine Petersen in testa dall’inzio alla fine 

Anche la gara in campo femminile ha avuto un andamento analogo. Nei primi chilometri Jana Steger (Falzes/SG Eisacktal) è riuscita a tenere il ritmo di Severine Petersen. Ma poco dopo il primo punto di controllo a S. Andrea, dove Steger è arrivata con 50 secondi di ritardo su Petersen, l’atleta, che più tardi avrebbe vinto la gara, ha aumentato la velocità. Nei restanti chilometri Severine Petersen ha portato il suo vantaggio a più di 22 minuti e ha vinto la 12a Brixen Dolomiten Marathon in 4h38’32”. 

Steger ha percorso la distanza della maratona in 5h01’45”, riuscendo a difendere il secondo posto con maestria, e si è mostrata felicissima di questo risultato. Al terzo posto si è classificata Manuela Beer (Team Bergmeister), un’altra atleta tedesca che vive da due anni a Varna. La 29enne ha fermato il cronometro a 5h11’43”. 

La Brixen Dolomiten Marathon poteva essere disputata anche da staffette a due e a quattro componenti. La coppia più veloce è stata quella composta da Benjamin Eisendle e Lukas Mangger del Laufverein Freienfeld, che hanno impiegato 3h35’35” a percorrere i 42,2. Il quartetto più veloce è stato “3 gestiefelte Kater + Katze” composto da Karl Lercher, Marialuise Rabensteiner, Samuel Demetz e Martin Mayrhofer, al traguardo in 3h48’14”. Prima del via della Brixen Dolomiten Marathon sono state lette delle parole del comitato organizzatore in memoria di Horst Leitempergher, deceduto l’anno scorso in seguito a un infarto durante la gara. 

Come sono andate le altre gare della 12a Brixen Dolomiten Marathon 

A quest’edizione della Brixen Dolomiten Marathon i partecipanti hanno potuto scegliere altri tre percorsi con distanze e gradi di difficoltà differenti. Il percorso più lungo è stato il Dolomites Ultra Trail (84 km/4728 m di dislivello), affrontabile soltanto in team di due partecipanti. Su questa distanza si sono imposti gli austriaci Friedrich Putz e Maximilian Loy, che hanno affrontato il tracciato mozzafiato nel cuore delle Dolomiti in 11h15’31”. 59 minuti dopo di loro hanno raggiunto il traguardo in piazza Duomo a Bressanone i viennesi Philipp Schuch/Dominic Weiss, mentre gli “Ultner Burschen” Josef Thaler e Andreas Lösch hanno raggiunto il traguardo in 12h42’27” segnando così il terzo miglior tempo. 

Nel LadiniaTrail la vittoria è andata a un atleta di casa. Philipp Plunger (Gudon), in gara per il Martini Speed Team, ha percorso i 29 chilometri con 1852 metri di dislivello in 2h41’56”. Il podio maschile è stato completato da Andrea Finazzi (ASD Atletica Sarnico) e dallo spagnolo Iban Iriondo. In campo femminlie, invece, si è affermata la tedesca Franziska Schneider (3h34’53”), che ha battuto l’atleta brissinese Claudia De Santis e la tedesca Jutta Göpfert. 

Nella gara più breve, la Villnöss Dolomiten Run, si è imposto Luca Clara (Chiusa). L’atleta del team Gherdeina Runners ha percorso i 22 km con 385 metri di dislivello in 1h25’12”. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Dario Steinacher (Chiusa/WF Mechanik) ed Erich Rofner (Velturno/SG Eisacktal). La vittoria in campo femminile è andata, invece, alla berlinese Jannie Weiten con un tempo di 1h51’01”. Il podio è stato completato da Stephanie Langebner (Tesimo) e Maria Schrott (Chiusa). 

Brixen Dolomiten Marathon, le voci dei vincitori 

Andreas Reiterer, vincitore Brixen Dolomiten Marathon:

“Ho dato gas fin dall’inizio. Sarebbe stato un tempo favoloso, se non mi fossi perso per uno, due chilometri al 22° chilometro. Poi un contadino mi ha fermato e mi ha detto che avevo sbagliato strada. Queste gare un po’ più corte mi fanno bene, perché così posso allenare la velocità per riuscire a tenere il ritmo negli ultra trail in campo internazionale. Qui a Bressanone corro volentieri, perché la gara è organizzata alla perfezione.” 

Matthäus Zöggeler, secondo classificato Brixen Dolomiten Marathon:

“Per il secondo posto è stato decisivo l’ultimo tratto in salita. So di non essere così forte sul piano. L’ultima salita a giocato a mio favore. Sono molto contento di poter salire sul podio accanto al mio caro amico Andreas (Reiterer, N.dR.).” 

Matteo Vecchietti, terzo classificato Brixen Dolomiten Marathon:

“Conoscevo già Reiterer e fin da subito mi è stato chiaro di non provare nemmeno a tenere il suo ritmo. Non conoscevo Zöggeler. Nei tratti pianeggianti sono andato meglio io, ma quelli ripidi sono più adatti a lui. Nell’ultimo tratto ero sfinito e mi ha superato. Se l’è meritato. Vengo volentieri in montagna, anche per correre, sebbene io sia a mio agio sui percorsi pianeggianti. Tuttavia mi piace sempre provare anche questi.” 

Severine Petersen, vincitrice Brixen Dolomiten Marathon:

“Oggi è andato tutto bene. Sono felicissima di essere qui. L’ultima volta qui avevo preso parte alla mia prima gara di corsa in montagna, alla mia prima maratona. Questa vittoria mi lascia senza parole. Ho corso la mia gara, ma sapevo di essere prima perché faccio parte di un grande club e il mio ragazzo mi ha sempre sostenuta a gran voce.” 

Jana Steger, seconda classificata Brixen Dolomiten Marathon:

“Partecipo molto volentieri, a Bressanone è sempre una bellissima esperienza. Sono molto soddisfatta di questo secondo posto. Faccio i miei complimenti a Severine, ha tirato fin dalla partenza. L’anno scorso ero riuscita a fare un ultimo tratto molto buono, oggi ho dovuto resistere.” 

Manuela Beer, terza classificata Brixen Dolomiten Marathon:

“Sono molto soddisfatta di questo terzo posto, anche perché sono stata nettamente più veloce dell’anno scorso. Però non mi sarei mai aspettata di classificarmi terza. Anch’io non posso che fare i complimenti a Severine, ha disputato una gran gara. Il percorso è fantastico, ma l’ultimo tratto è estremamente impegnativo. Il prossimo anno voglio migliorare ancora, spero di non aver ancora raggiunto il mio limite.”

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